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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Bolca
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top
mwegBolca (mwewBulk in mwfacimbrocite-ref-1[1]) è una località dei mwgqMonti Lessini in comune di mwggVestenanova (mwgwprovincia di Verona) adagiata nell'alta mwhaVal d'Alpone, nota fin dalla metà del mwhqXVI secolo per gli straordinari mwhgfossili di pesci, il più celebre dei quali è la mwhwmwiaMene rhombea, e piante provenienti dalle località della mwiqPesciara e del Monte Postale (v. mwigfossili di Bolca).

A queste località si possono aggiungere Spilecco e la Purga di Bolca, che hanno restituito mwjafossili meno noti, ma ugualmente importanti. I mwjqfossili provenienti dalla zona di Bolca sono riferibili a diversi periodi dell'mwjgEocene, ma i pesci sono attribuiti all'mwjwYpresiano (mwkaEocene inferiore).

Bolca è dominata dal Monte Purga (m 925), di origine vulcanica, e si affaccia sulla mwkgvalle del torrente mwkwAlpone che nasce proprio a Bolca in località Scaronsi. Bolca ha origini molto antiche. Si ritiene che già nel 1000 a.C. fosse sede di un "mwlacastelliere" (villaggio fortificato) sul monte Purga e di successivi insediamenti mwlqromani, da cui deriva il nome "Bubulca". Dal 1410 la mwlgRepubblica di Venezia occupò il territorio e nei secoli 1500 e 1600 la peste decimò la popolazione del luogo. Nel 1785 il comune divenne vicariato autonomo e con l'avvento di mwlwNapoleone fece parte del "Distretto della Montagna". Passò quindi sotto la dominazione mwmaaustriaca e fu visitato dall'mwmqimperatore mwmgFrancesco I d'Asburgo nel 1818.

Contents

Clima
Storia
Scuole
Musei
Eventi
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio della mwnwfrazione di Bolca è molto ondulato, tipico delle mwoaprealpi venete. Il punto più alto è il Monte Pergo che svetta con i suoi 945 mwoqm s.l.m. mentre la contrada dei Sanzini è la più bassa a 353mwog m mwows.l.m. e si trova nel confine con il comune di mwpaCrespadoro nella mwpqValle del Chiampo. Nel settore mwpgmeridionale si snoda la mwpwVal d'Alpone con i vari paesi di mwqaVestenanova, mwqqSan Giovanni Ilarione, mwqgMontecchia di Crosara. Nel settore mwqworientale si trova la mwraVal del Chiampo con i paesi di mwrqCrespadoro, mwrgAltissimo, mwrwSan Pietro Mussolino, mwsaChiampo ed mwsqArzignano. Nel settore mwsgsettentrionale si trovano le montagne delle prealpi Veronesi e nel settore mwswoccidentale, superati alcuni monti, si trova la Val d'mwtaIllasi. Altri rilievi nelle vicinanze e di notevole importanza paleontologica sono il monte Vegroni ed il monte Purga.cite-ref-2[2]

Idrografia

La zona di Bolca è ricca d'acqua e di sorgenti. Qui nasce il torrente mwvwAlpone che percorre l'omonima valle lungo circa 25mwwa km fino a mwwqSan Bonifacio (32mwwg km fino all'mwwwAdige), è impostata soprattutto su rocce di natura vulcanica.

Nasce sul Monte Pergo (945mwxq m) e sul Monte Purga di Bolca (930mwxg m), passa in profonde incisioni con cascate tra mwxwVestenanova e Vestenavecchia e riceve a sinistra la Valle Vicentina. Poco più sotto, confluisce da destra la Val dei Molini che, dapprima stretta, si origina sul versante meridionale di Monte Pergo e sul Monte Cason (925mwya m), poi si allarga sui mwyqbasalti del mwygfondovalle e riceve a destra la valle Scura e la valle Spazzacamini tra Castelvero e Rancani.

Fino a San Giovanni Ilarione, la valle d'Alpone è abbastanza stretta e riceve a destra la Valle Birone e la Valle del Parolo. Da mwzaSan Giovanni Ilarione a mwzqMontecchia di Crosara il fondovalle si amplia, mentre il torrente riceve a destra la val dei Muni, la val Checconi, la Valle Vicentina di Gamba-retti ed il Rio Albo. A sinistra vi sono la Val Rugolaro, la Val Boarie e la val di Danesi. Ora il torrente mwzgAlpone si fa pensile, così come i torrenti tributari (mwzwvalle sovralluvionata) e riceve a destra la Val delle Caselle, la Val Crivellara ed il Rio delle Carbonare, poi Fiumicello, per finire con gli scoli della Val dell'Acqua a mwaaMonteforte. Da qui il torrente raggiunge mwaqSan Bonifacio, dove riceve il mwagTramigna e il mwawtorrente Chiampo e prosegue a sud per mwbaArcole, sfociando in mwbqAdige ad mwbgAlbaredo.

Orografia

Il paese di Bolca, situato nella parte alta della mwcqVal d'Alpone, è adagiato alle pendici del Monte Purga, possente montagna vulcanica. L'abitato è principalmente rivolto verso sud-ovest. Altri mwcgrilievi presenti sono il Monte Pergo che con i suoi 945mwcw m mwdas.l.m. sovrasta il paese, il Monte Spilecco dove sono stati ritrovati numerosi fossili.

L'abitato di Bolca è attraversato da due dorsali. La dorsale di Campofontana-San Bortolo, origina dal Monte Telegrafo (1562mwdg m), scende a sud sul Colle Fantalon (1315mwdw m) a Campofontana, tocca il Monte Spitz (1266mwea m), raggiunge il Monte Padella (1163mweq m) e il Monte Becco (1030mweg m) per poi arrivare a San Bortolo (918mwew m) per poi raggiungere Monte Pergo (945mwfa m), dove si dirama in due parti. La seconda è quella di mwfqVestenanova - mwfgRoncà - mwfwMontebello, inizia sul versante meridionale del Monte Purga di Bolca (930mwga m) e volge a sud-est per il Monte Castellaro (665mwgq m), le Sengie di Sivieri (672mwgg m) e il Monte Guarda (650mwgw m) ad est di mwhaVestenanova. Il versante orientale del Monte Purga di Bolca si abbassa verso nord-est al Monte Postale (683mwhq m), mentre a sud-est raggiunge il Monte Zétele (511mwhg m) in territorio vicentino. La linea della dorsale segue ora il confine tra le province di mwhwVerona e mwiaVicenza e si abbassa al Monte Corpegan (549mwiq m), raggiunge Monte Merlo (525mwig m), devia ad est per Monte Persico (533mwiw m) e poi ancora a meridione per Monte Madarosa (561mwja m).

Ora la dorsale raggiunge il Monte Calvarina (682mwjg m) da cui si dipartono alcune digitazioni laterali. A nord-est un ramo raggiunge Monte Parnese (231mwjw m) verso mwkaArzignano (118mwkq m) nel vicentino, mentre ad est lungo il confine provinciale, un ramo prosegue per Monte Segan (504mwkg m) e si abbassa a Monte Galda (374mwkw m) per terminare nella mwlaValle del Chiampo a Montorso (114mwlq m) e a mwlgMontebello Vicentino (48mwlw m). Verso sud-est un ramo scende al Motto Alto (504mwma m) ed al Monte Crestano (396mwmq m) per terminare a Terrossa (68mwmg m) e a mwmwGambellara (70mwna m). A sud un ramo scende inoltre a Brenton (465mwnq m) e raggiunge mwngRoncà (78mwnw m) con varie digitazioni, tra cui una tocca il Monte Duello (166mwoa m), ad ovest del paese. Infine, alcuni rami occidentali si abbassano a mwoqMontecchia di Crosara (87mwog m).

Clima

Il territorio di Bolca, facendo parte del comune di mwpqVestenanova, è mwpgclassificato climaticamente all'interno della fascia E. Durante l'mwpwinverno le mwqatemperature oscillano tra i -10mwqq °C della mwqgnotte ai 9mwqw °C del mwra mentre d'mwrqestate le temperature possono arrivare fino a 30mwrg °C. La mwrwtemperatura media del mese di gennaio si aggira sugli 0mwsa °C - 1mwsq °C mentre quella di luglio tra i 19mwsg °C - 20mwsw °C. Le mwtaprecipitazioni piovose sono in media di 1100–1200mwtq mm annui. La mwtgneve non supera i 100mwtw cm. L'mwuaumidità relativa media è di 60-70%. I mwuqventi dominanti sono di direzione mwugovest-mwuwest con delle mwvabrezze che scendono e salgono nelle mwvqvalli e nelle dorsali.

Origini del nome

Documentato nel 1276 come "Bovolca" e nel 1375 come "Bobulca", il toponimo sembra derivare dal tardo latino "Bobulca" nel senso di "pezzo di terra da arare e seminare".

Storia

La presenza umana in mwwgLessinia risale al 400.000 a.C., nel periodo interglaciale mwwwMindel-mwxaRiss, quando gli uomini avevano imparato ad usare la mwxqselce per realizzare utensili per la mwxgcaccia, per tagliare le mwxwpelli e per altri svariati motivi. Le presenza umana accertata nel territorio di Bolca risale, però, all'età del mwyaFerro (1000-100 a.C.) quando erano presenti dei mwyqcastellieri nella zona sud del monte Purga. I primi insediamenti romani nella mwygVal d'Alpone furono quelli di Bolca e di Castello di mwywSan Giovanni Ilarione, favoriti da una posizione strategica rispetto agli altri paesi della mwzavalle. In seguito nacque un altro insediamento a mwzqVestenanova.

Nel XIII si trovavano dei castelli che in realtà erano modeste mwzwfortificazioni con cinta difensiva di mw0apietra, alternata da palizzate di mw0qlegno e terrapieni, che racchiudevano all'interno poche abitazioni con mw0gmura in pietra ma con mw0wtetti in mw1apaglia ed una mw1qtorre o mw1gcasa. Il XIV secolo è caratterizzato dalla dominazione scaligera. Il comune di Bolca, chiamato in quell'epoca Bobulca è uno dei 22 comuni soggetto al tribunale di Soave. Per quanto riguarda il castello di Bolca, si ipotizza che in quest'epoca scomparve per cause ancora sconosciute. Nel XV secolo prende il potere a Verona mw1wGian Galeazzo Visconti che impone un governo autoritario e dittatoriale. In questo periodo il comune di Bolca appartiene al Vicariato di mw2aTregnago, che dipende dal comune di mw2qVerona e si unisce a Volpiana.

Il XVI secolo è un periodo molto triste per Bolca e i comuni contigui. Nel 1509 scoppia la guerra tra mw2wVenezia e la mw3aLega di Cambrai e nel 1511 si aggiungono una grande mw3qpestilenza e persino un mw3gterremoto. La grande pestilenza del 1511, portata dai mw3wsoldati stranieri, si diffonde dappertutto, anche nella mw4aVal d'Alpone e crea danni enormi alle persone. E non è l'unica: nel 1500 se ne contano 14 e solo la mw4qfede lenisce l'angoscia delle popolazioni. Nel 1525 la chiesa di Bolca viene riconosciuta come "Rettoria" (parrocchia). È in questo periodo che a Bolca vengono scoperti per la prima volta i mw4gfossili. Nel 1555 il botanico senese mw4wPietro Andrea Mattioli viene a Bolca per esaminare alcuni appena estratti e li descrive in un suo mw5alibro, divulgando così la mw5qnotizia seguito, porterà a Bolca innumerevoli persone. Nel 1630 arriva una pestilenza ancora più devastante causata dall'arrivo dei mw5gLanzichenecchi.

I morti sono numerosissimi: nel veronese 3 su 5. A mw6aVestenanova gli abitanti scendono da 800 a 300 circa, a Bolca da 220 a 200. Contro questo contagio a Bolca viene eretto l'Altare della Madonna Addolorata. La pestilenza termina nel 1631 e il 16 luglio 1650 Bolca e Volpiana diventano possesso del Conte Alvise Vale. Nel 1797 mw6qVenezia cade in mano a mw6gNapoleone e quindi anche Bolca passa sotto il controllo dei mw6wfrancesi. È un'epoca in cui la popolazione vive male, deve pagare molte tasse ed è sottoposta a saccheggi e requisizioni dei beni. Anche i preziosi fossili di Bolca vengono portati a mw7aParigi dagli emissari di mw7qNapoleone.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• La mw9gchiesa di San Giovanni Battista domina l'abitato di Bolca e la mw9wVal d'Alpone dai suoi 890 metri di altitudine. È stata costruita nel 1860.

Aree naturali e siti archeologici

• Bolca fa parte del mw-qParco della Lessinia, che valorizza i suoi mw-gfossili e le sue bellezze paesaggistiche che la circondano.

Società

Religione

Nella frazione di Bolca sono presenti numerose famiglie mwaqicristiano-cattoliche, ma anche alcuni residenti di fede mwaqmislamica o mwaqqcristiani-ortodossi. Il luogo di culto mwaqucattolico principale di Bolca è la Chiesa di mwaqySan Giovanni Battista, eretta a mwaqcnord del paese, alle pendici del Monte Purga. Il mwaqgcimitero, costruito con il tipico mwaqkbasalto mwaqonero del Monte Purga, si trova nel piazzale della chiesa.

Un'altra mwaqwchiesa più piccola si trova in contrada Cracchi, a mwaq0Nord-mwaq4Ovest del paese.

Sparsi in tutto il mwaraterritorio ci sono anche moltissimi mwarecapitelli dedicati a dei mwarisanti protettori.

Due croci dominano il paese dalle due cime più alte: il Monte Purga (930mwarq m) e il Monte Pergo (945mwaru m).

Geografia antropica

Urbanistica

Il centro di Bolca è diviso in due vie e una piazza. Esse sono:

• via Villa Bolca, a sud della strada provinciale;
• via San Giovanni Battista, a nord della strada provinciale;
• piazza Eichstatt, all'ingresso del paese provenendo da Vestenanova.

Ogni zona del paese ha inoltre assunto un nome particolare:

• Trafeghi
• Paltani
• Nobili
• Mochi
• Preari
• Paiassa
• Tassi
• Busi
• Pii
• Conti
• Cili
• Caltrani
• Menegheti
• Villette
• Motti
• Spilecco
• Zonin

Località

Nel territorio circostante sono presenti varie contrade quali:

• Cracchi
• Rama
• Calisti
• Covale
• Brusaferri
• Loschi
• Nori
• Rigoni
• Laisi
• Cappello
• Castello
• Campo di Sotto (Preari)
• Campo di Sopra
• Fenile
• Altura
• Gaiotte
• Ghieve
• Sanzini
• Venchi

Cultura

Scuole

Nel paese di Bolca sono presenti la mwaukscuola dell'infanzia e la mwauoscuola primaria. La prima sorge lungo la strada provinciale a mwausnord del paese, mentre la seconda sempre lungo la provinciale ma nella parte opposta e più a mwauwsud. La scuola dell'infanzia è stata dipinta recentemente ed è di colore mwau0giallo. È da poco intitolata a Don Angelo Siviero. Sopra questa si trova la sede della Pro Loco di Bolca e dell'associazione "Giovani di Bolca" organizzatori di eventi nel territorio.

La scuola primaria è di colore mwau8rosa ed è frequentata da circa 30 studenti. Accanto a questa si trova un mwavacampo da mwavebasket e mwavipallavolo. Questa è intitolata a mwavmGiuseppe Verdi, famoso mwavqcompositore.

Musei

Bolca è celebre in tutto il mondo per i suoi mwavkgiacimenti fossiliferi che si trovano sul territorio, il particolare quello della Pesciara. È presente un mwavomuseo dedicato a questo tema con un grande mwavsacquario che riproduce un ambiente marino equatoriale, una sala video e conferenze, oltre a due sale per l'esposizione di numerosi campioni di fossili rinvenuti nel corso degli anni.

Economia

Agricoltura ed allevamento

Bolca è stato sempre dalla sua origine un paese mwav8agricolo. Fino a qualche mwawaanno fa la maggior parte delle persone erano mwawecontadini e lavoravano nei campi. Tra i prodotti principali c'è la mwawipatata, di qui è pregiata quella di Bolca, infatti negli anni sessanta si costituisce un mwawmconsorzio in forma cooperativa, autorizzato e finanziato da un progetto pilota del Ministero allo scopo di sviluppare la coltivazione della patata da seme. Il suo nome è CE.MO.PA. (centro moltiplicazioni patate). Il terreno mwawqvulcanico e l'mwawualtitudine favoriscono la produzione di ottime patate da semina da vendere anche in mwawypianura, dove il mwawcterreno è meno favorevole alla coltivazione. Si costruisce un magazzino per lo stoccaggio e la selezione delle patate che vengono importate dalla mwawgDanimarca, dai mwawkPaesi Bassi e dal mwawoCanada (le "Majestic", le "Kennebec", ecc.). Ai soci del mwawsconsorzio viene garantita l'assistenza tecnico-scientifica di personale specializzato e si procurano anche i mwawwconcimi e gli antiparassitari. Dopo il raccolto il prodotto viene selezionato e spedito a destinazione. Negli anni di maggiore produttività si toccano anche i 7.000 quintali di patate. Negli anni mwaw0settanta, sia per la concorrenza, sia per le avverse condizioni mwaw4atmosferiche, l'attività deve cessare e nel 1971 il magazzino viene chiuso e i soci sono liquidati. Ora le patate vengono prodotte a livello familiare, ma la loro qualità rimane molto buona e sono fortemente ricercate. Gli allevamenti di mwaw8bovini ora sono abbastanza rari ma si sono sviluppati notevolmente quelli dei mwaxavolatili a livello industriale.

Industria

Il paese non è molto sviluppato a livello industriale ma esistono dei mwaxmgiacimenti di litantrace, il più esteso dell'intera mwaxqprovincia e suscitò clamore grazie alla "memoria" lasciata dal conte Ignazio Bevilacqua Lazise per conto dell'Accademia di mwaxuAgricoltura di mwaxyVerona (1817), il quale rivolse un invito accorato all'mwaxcImperatore affinché provvedesse ad un razionale sfruttamento di una risorsa in grado di portare ricchezza alla zona. L'estrazione iniziò verso la metà del Settecento ed interessò imprenditori italiani ed esteri (ne è rimasta traccia nella "galleria degli mwaxginglesi" in località Loschi), richiamando manodopera anche dalle vallate vicine. Accanto alle mwaxkminiere (una ventina in tutto nel periodo di maggior sviluppo) operavano mwaxofornaci per la mwaxscalce (calcàre).

Giacimenti fossiliferi di Bolca

I mwaycfossili rinvenuti nei mwayggiacimenti fossiliferi di Bolca, tra i più importanti al mondo per estensione, quantità delle specie faunistiche ritrovate, ma soprattutto per il perfetto grado di conservazione degli organismi fossilizzati, rispecchiano un habitat marino-costiero e più specificamente di tipo lagunare. Tra i vari mwaykfossili si possono ricordare alcuni mwayocrostacei, dei mwaysrettili, qualche piuma d'mwaywuccello, varie specie di mway0insetti, ma soprattutto numerosi mway4pesci, oltre 150 specie, tra cui anche squali, che conservano oltre al tessuto osseo anche parte dei tessuti organici, proprio per il particolarissimo processo di fossilizzazione verificatosi in questa zona costiera nel corso di circa 50 milioni di anni. La perfezione di questo processo di fossilizzazione è dimostrata dal rinvenimento di alcune meduse, il cui corpo costituito principalmente da acqua è estremamente difficile da conservare; le specie vegetali ritrovate, oltre 270, comprendono piante tropicali, alghe, palme e fanerogame marine. A differenza dì quel che si pensa, a Bolca non si sono ritrovati solo pesci fossili ma numerose specie animali e vegetali, e non solamente nella cava-miniera della mway8Pesciara, ma in diversi siti, tutti con una propria storia geologica, in alcuni casi conosciuti e cavati da alcuni secoli (non a caso i fossili di Bolca sono presenti nei principali Musei del Mondo ed in ricche collezioni private). Da visitare è comunque il Museo Paleontologico di Bolca.

Eventi

• mwazmTEDxBolca: terza domenica di settembre.

Evento indipendente sotto mwazulicenza mwazyTED organizzato dall'associazione "mwazcLessinia Giovani APS".

• mwazoFesta della mwazsPaleontologia e della mwazwMontagna: Prima mwaz0domenica di luglio

Istituita nel 1968 è diventata un momento di incontro per quanti amano la mwaz8natura ed il mondo dei mwaaafossili e per affrontare i problemi del mwaaeturismo e della valorizzazione del mwaaiterritorio.

• mwaauFesta dell'mwaayAscensione:

Tradizionale mwaagfestività religiosa con caratteristica mwaakprocessione sul monte Purga.

• mwaawFesta ai Cracchi: Primo Maggio

Si innestano tradizione e folclore. In passato vi si svolgeva la mwaa4processione al lago omonimo. Benedizione macchine agricole.

• mwabeFesta alla Ghieve: Ultima mwabidomenica di luglio

Recupero di tradizioni popolari con proposte di prodotti gastronomici della zona.

• mwabyFesta della Patata: Seconda mwabcdomenica di settembre

Degustazione e vendita delle patate.

• mwabsAppuntamenti di mwabwferragosto:

Nel programma annuale della mwab4Pro Loco sono inseriti incontri e manifestazioni culturali.

Da segnalare inoltre le manifestazioni organizzate dal mwacaGruppo Campanari, dal mwaceGruppo giovani Bolca, e del mwaciGruppo mwacmAlpini dell'mwacqANA.

Itinerari turistici

La Pro Loco di Bolca, aderendo alle richieste dei mwaccturisti di poter conoscere, camminando, il mwacgterritorio bolcense, ha tracciato una serie di sentieri che consentano di apprezzare le caratteristiche e le bellezze della zona, famosa per i suoi mwackfossili, ma non solo. Il prof. Serafino Zanderigo, nativo di Bolca e conoscitore del mwacoterritorio dal punto di vista naturalistico e mwacsscientifico, ha costruito sei percorsi ad anello e li ha tracciati contrassegnandoli nei punti strategici con un pesciolino colorato su sfondo bianco. Ogni mwacwsentiero è caratterizzato da un colore (rosso, blu, verde, viola, ciclamino e arancione) e tutti partono ed arrivano al Museo dei Fossili di Bolca, eccetto il sentiero arancione che parte ed arriva alla Chiesetta di Sant'Antonio Abate di Vestenavecchia, dopo essere passato da Bolca.

• mwac8Sentiero Rosso (circa 1 ora)

Partendo dal mwadeMuseo dei mwadiFossili di Bolca si sale alla Chiesa parrocchiale e alla sommità del Monte Purga, da cui si gode un amplissimo panorama di 360° che spazia dalla Vallata dell'mwadmAlpone, alla mwadqValle del Chiampo, alla mwadupianura Veneta, alle piccole e grandi mwadyDolomiti, alla mwadcmontagna di San Bortolo e Campofontana e alla zona del Monte Pergo. Dopo la discesa in piazza, si imbocca il "Sentiero della Madonna" che parte dietro la chiesa e che attraversa il bosco della Purga, dove si possono ammirare i mwadgbasalti colonnari. Ritornati in piazza si scende al Museo.

• mwadsSentiero Blu (circa 2 ore)

Partendo dal Museo dei mwad0Fossili si raggiunge la Chiesa di Bolca, con un bel panorama sulle vallate dell'mwad4Alpone e del mwad8Chiampo e sulla pianura Veneta; si scende verso la nuova Casa di Riposo, nei pressi del Monte Spilecco e si gira attorno alla Purga ad una quota di circa 800 metri. Percorrendo il mwaeabosco si può ammirare "la città dei sassi", una grande colata di mwaeepietre laviche, che la mwaeivegetazione non è mai riuscita a coprire. Lungo il percorso si trovano interessanti affioramenti di mwaemlignite. Si rientra al Museo.

• mwaeySentiero Verde (circa 3 ore)

Partendo dal Museo dei mwaegFossili ci si dirige verso ovest, passando vicino al Monte Spilecco, famoso per i ritrovamenti di mwaekdenti di mwaeosqualo; raggiunta la contrada Venchi si sale sul Monte Pergo, fino alla grande croce di marmo e sul “moto dei Baldi”per ammirare splendidi panorami sulle vecchie contrade e sulle vallate dell'Alpone e del Chiampo; si scende alla mwaescroce del Monte Castellaro e successivamente alla tipica contrada "Feo" che conserva una rarissima tavoletta in marmo del 1573, di carattere profano, che identifica la "Casa del mwaewSarto"; attraverso i mwae0boschi si raggiungono la vecchia "giassàra" e le sorgenti dell'mwae4Alpone, nelle vicinanze di Bolca e si rientra al Museo.

• mwafeSentiero Viola (circa 4 ore)

Partendo dal Museo dei mwafmFossili si percorrono mwafqprati e boschi verso est per arrivare alle contrade Loschi e Brusaferri. Una variante consente di visitare la "grotta delle mwafupalme", visibili solo con una particolare illuminazione. La mwafystrada prosegue fino alla località Castegnare, dove si trovano un bar e il parcheggio degli mwafcautomezzi, poiché da quel punto tutti devono proseguire a piedi per raggiungere la "Pessàra", il luogo di escavazione dei mwafgfossili. Nel caso di chiusura della "Pessàra" è prevista una variante nella Valle Cherpa per raggiungere la contrada Valecco e salire quindi al "termene", dove si trova "la crose del galo". L'ultimo breve tratto, asfaltato, porta a Bolca e al Museo.

• mwafsSentiero Ciclamino (circa 5 ore)

Partendo dal Museo dei mwaf0Fossili si visitano le vecchie contrade poste a nord di Bolca: Loschi, Rigoni, Laisi (da vedere una bella colonnetta), Riva (con altra colonnetta), Covale (da vedere una croce e l'affresco su una casa), Gaiotte, Ghieve (splendido panorama su mwaf4Durlo e mwaf8Piccole Dolomiti), Rama (con un'antica colonnetta) e Cracchi (antica e famosa contrada con un Oratorio del 1700 costruito dagli abitanti e dedicato a an. Giovanni Nepomuceno). Una variante porta al "lago dei Cracchi" e un'altra al "buso dele angoane", luoghi affascinanti e ricchi di leggende. Si prosegue fino ai Preari (con mwagacapitello e colonnetta) e si arriva alla zona dello Spilecco, con il mwagecapitello più conosciuto di Bolca e si prosegue per il Museo.

• mwagqSentiero Arancione (circa 5 ore)

Partendo dalla Chiesetta di mwagySant'Antonio Abate di Vestenavecchia si possono incontrare lungo il percorso 3 delle 4 croci erette, alla fine dell'Ottocento, da Celestino Baldo, un povero pastore di Vestenavecchia vissuto dal 1828 al 1900. La prima croce (1894) si trova nella piazza vicino alla Chiesa parrocchiale; salendo attraverso boschi e contrade si giunge alla località Castellaro dove è stata recentemente restaurata la terza mwagccroce (1899), che era stata abbattuta da un mwaggfulmine. Si sale sul "moto dei Baldi", luogo ideale per ammirare splendidi panorami, e poi sul Monte Pergo, ove svetta la seconda mwagkcroce (1898). La quarta mwagocroce (1900) si trova sul Monte Quarto a San Bortolo delle Montagne. Dal Pergo si scende a Bolca, attraverso lo Spilecco (ritrovamento dei denti di mwagssqualo) e si procede verso sud lungo le contrade Fenile, Camponogara (da vedere un mwagwcapitello votivo), Rugolotti (luogo di coltivazione dei frutti di bosco), Cerati (con una bella croce in località Borgoletto), Stanghellini (con la cascata dell'mwag0Alpone) e ritorno a Vestenavecchia, ai piedi del colle della Fratta dove si erge dal XII secolo l'antica Pieve di Sant'Antonio Abate.

Sport

Nel paese di Bolca sono presenti due strutture mwahasportive: un mwahecampo da calcio e uno da mwahicalcio a 5.

• Il campo da calcio si trova a mwahunord, lungo la mwahystrada provinciale all'uscita del paese. È in mwahcerba naturale ed è meta di numerosi ritiri mwahgestivi e scuole-calcio. Qui sono passate varie squadre tra cui la mwahkSambonifacesecite-ref-3[3] che militava in mwah4Lega Pro Seconda Divisione e il mwah8Bardolino Femminile, pluriscudettata in serie A donne.cite-ref-4[4]
• Il campo da mwaiucalcio a 5 è all'inizio del paese vicino a piazza mwaiyEichstätt. È in mwaiccemento mwaigrosso e qui si svolgono durante il periodo mwaikestivo numerosi tornei.
• Bolca, inoltre, è un punto di riferimento per quanto riguarda gli sport motoristici veronesi. Infatti è spesso attraversata dal mwaisRally Due Valli ed è sede dello mwaiwslalom "Città di Bolca".cite-ref-5[5]

Amministrazione

Gemellaggi

• Il paese di Bolca è gemellato dal 1973 con il paese di mwajyEichstätt nella mwajcBaviera.

Note

cite-note-11. mwakaGiuseppe Cappelletti, mwakeIl glossario del Taucias Garëida dei Tredici Comuni Veronesi, a cura di Carlo Nordera, Verona Giazza, Associazione culturale Taucias Garëida, 2008.
cite-note-22. mwakumwakymwakcBolca (Veneto), su mwakgpaleoitalia.org, Società Paleontologica Italiana. mwakkURL consultato il 4 ottobre 2019 mwako(archiviato dall'mwaksurl originale l'11 maggio 2021).
cite-note-33. mwak8Sito della Sambonifacese mwalaArchiviatomwale il 15 giugno 2006 in mwaliInternet Archivemwalm..
cite-note-44. mwalgmwalkmwaloSito dell'A.S.D Bardolino, su mwalscfbardolino.com. mwalwURL consultato il 24 aprile 2011 mwal0(archiviato dall'mwal4url originale il 12 giugno 2011).
cite-note-55. mwamimwammmwamq16° Slalom Città di Bolca, su mwamuAutoslalom.it. mwamyURL consultato il 9 maggio 2026.

Bibliografia

• mwamoGiancarla Gugole, Le Vestene, Vestenanova, Comune Vestenanova, 2009.
• mwamwTarcisio Caltran, L'isola sulla montagna, Verona, Golden Time Communication, 2003.
• mwam4Turistico Giovanile Centro, Lessinia, Bosco Chiesanuova, C.T.G. Lessinia, 2005.
• mwanaR. Zorzin e Caltran Tarcisio, 600 fossili per Napoleone, Verona, Golden Time Communication, 1997.
• mwaniTarcisio Caltran, Bolca, laguna pietrificata, Verona, Golden Time Communication, 2000.
• mwanqTuristico Giovanile Centro, Le contrade di Vestenanova, Vestenanova, C.T.G., 2009.

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Collegamenti esterni

• mwansSito della Proloco di Bolca, su bolca.it.
• mwan0Il Museo dei Fossili di Bolca su Verona.net, su verona.net.